Ciao Nik (di C. Lanzi)

1332 200207Nicola VOX  (24-11-1947 - 15-3-2024)

Nicola è stato un grande amico forse il più caro e vicino al sottoscritto per quasi 45 anni. Ci siamo conosciuti per una “somiglianza” metodologica nella ricerca interiore, e per una fame d’esperienza di ciò che andavamo cercando. Perciò oltre ad alcune “scoperte” dell’anima, abbiamo condiviso   tanti errori, illusioni, scoperte, ripensamenti, tormenti e stupori che hanno costellato la nostra vita.

Da giovani abbiamo abbracciato idealizzazioni politiche simili e, grazie a Dio, abbiamo cambiato idea molte volte. Cambiare idea è spesso un tormento ma è anche una delle ultime forme di sincerità possibili in questo mondo sempre più ipocrita.

Il lavoro filosofico di Nicola (quello sull’anima ovviamente perché di quello necessario a vivere non glie ne importava nulla)  è stato sempre improntato alla minuziosità e ha spesso trasformato lo studio sui libri e l’esperienza pratica, in articoli apparsi nella rivista della nostra casa editrice, e in traduzioni e commenti di testi liturgici. Nicola navigava tra i testi della mistica renana, i classici del Cristianesimo (dalla Porete, a Teresa d’Avila, al misticismo russo e ortodosso) e ovviamente tutti i classici neoplatonici.

1332 Img 275Lunghissime chiacchierate. Confidenze reciproche e diffusione verso i più giovani, di quel poco che andavamo studiando e imparando. Ma sopratutto incontri sui “massimi sistemi”. Chi siamo …cosa ci stiamo a fare, dove andiamo ecc. ecc.

Nik era partito da una forte formazione cattolica i cui principi lo avevano inizialmente ispirato. Dopo il 960 una profonda crisi di identità e di non riconoscimento della linea ispirativa della Chiesa post Conciliare, lo aveva allontanato da un certo Cristianesimo di facciata ma non aveva mai smesso di ricercare le basi ontologiche di un cammino “in Cristo” i cui presupposti erano ovviamente quelli della sincerità.

In tanti anni di lavoro insieme è stato il principale divulgatore della filosofia cattolica e della Teologia all’interno della nostra piccola ma agguerrita struttura di studi e ricerche spirituali. Con lui abbiamo condiviso esperienze di meditazione occidentale e ovviamente anche orientale di svariate provenienze. Una delle ragioni della nostra amicizia è sempre risieduta proprio nell’abitudine di “provare” praticamente qualsiasi afermazione di carattere teologico o filosofico. Per cui ci siamo spesso trovati sulla cima di montagne o in chiese semisconosciute, a cercare non solo le fonti di discorsi filosofici o teologici, ma i depositari autentici, i prosecutori di un determinato sistema iniziatico e non solo fideistico, cercando sempre trasformare noi stessi in un laboratorio di pratica e di esperienza.

Ciao Nik, mi spiace un sacco che te ne sia andato. Conosco tante cose del tuo cammino e della tua vita e a te ne ho confidate tante del mio. Vola sereno verso i cosiddetti “piani molteplici dell’essere” e forse fra un po’ ci rivedremo, sotto altra forma, altra sostanza, spero anche sotto altro Coraggio, Forza, Coerenza e sopratutto Amore.

  

 

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Un abbraccio

Claudio

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