Riceviamo questa informativa e volentieri diffondiamo ai nostri soci. Esistono svariate edizione dell'opera di Tommaso (comunque fondamentale sia dal punto di vista filosofico che teologico). Disporne gratuitamente non è cosa da poco! Contestiamo affettuosamente due sole frasi che emergono dall'intervista che Roberto Allegri ha fatto all'autore: padre Tito Centi: La prima è che la Summa... sia "alla portata di tutti". Beh si, lo è economicamente ma, a chiunque si avventuri nell'opera di Tommaso non possiamo far altro che augurare .... di avere forza, costanza, e una gran voglia di studiare. Inoltre, come abbiamo più volte avuto modo di spiegare in questo sito, il concetto che qualcosa sia "alla portata di tutti" non ci rallegra affatto in quanto il cattivo uso di internet, a nostro avviso, supera di gran lunga i benefici che possono derivarne, e ne abbiamo continue e devastanti dimostrazioni. Ci vorremmo inoltre soffermare sull'ultima, famosa frase dell'intervista a Padre Centi, che riporta forse uno degli ultimi pensieri di Tommaso, e che, a nostro avviso, è essa stessa una "summa", affatto teologica o scolastica, ma incredibilmente "patristica": “Tutto quello che ho scritto non mi sembra che paglia, rispetto alle cose che ho visto e che mi sono state rivelate".
C.L.
Per NATALE regalatevi gratis la “SOMMA” del Dotto Angelico - di Roberto Allegri (foto di Nicola Allegri) - Sito www.preticattolici.it
Basta un click di mouse e sul tuo computer puoi avere gratis la traduzione in italiano della “Somma teologica” di San Tommaso d’Aquino. Cioè una delle opere filosofiche e teologiche che da ottocento anni è tra le più alte produzioni della mente umana. Un’opera che, stampata, con note e commenti, occuperebbe non meno di trenta volumi e costerebbe una cifra molto alta. Ma, grazie al gesto meraviglioso Di due frati domenicani, quest’opera è, ora, alla portata di chiunque.
Questa è una storia bellissima. Anche perché uno dei due religiosi che hanno compiuto un gesto così straordinario, ha 94 anni, è cioè una persona molto anziana, nata quando il compiuter, Internet, la posta elettronica e tutto il resto del mondo del weeb, era impensabile. Roba che non esisteva neppure nella fantasia. Ma questa persona, che si chiama Padre Tito Centi, ed è uno dei massimi esperti al mondo delle opere di San Tommaso, ha intuito l’enorme potenza divulgativa della rete e non ha avuto dubbi nell’utilizzarla, affidandole un’opera che gli è costata trent’anni di lavoro.
<<Tutto per amore del grande santo e grandissimo filosofo e teologo che è anche mio confratello di religione>>, dice padre Tito Centi. <<San Tommaso era un religioso domenicano, vissuto nel 1200. Era considerato un genio, un pozzo di scienza, e insegnò nelle università più celebri del tempo, come la Sorbona di Parigi. Ha scritto molti libri, ma il più importante è la “Somma Teologica” che scrisse naturalmente in latino. Con quest’opera voleva sintetizzare tutto lo scibile filosofico e teologico allora conosciuto. Un’opera mastodontica, una vera e propria enciclopedia, che continua ad essere un capolavoro per chiarezza e importanza, studiata nelle università del mondo.
Siamo nel convento di San Domenico a Fiesole. Un’antica costruzione del 1400, nella quale sono vissuti celebri personaggi, tra essi anche il Beato Angelico, sommo pittore. Padre Tito ha accanto il suo confratello Padre Angelo Belloni, dottore in teologia e grande scrittore anche lui, che ha curato la trasposizione della traduzione in italiano della “Somma” di Tommaso su Internet. Ci troviamo nella Biblioteca del convento, dove i due confratelli trascorrono gran parte delle loro giornate. Su un tavolo, il computer e accanto una pila di volumi che comprendono la Somma teologica di San Tommaso nella traduzione che Padre Tito finì di pubblicare nel 1975.
Padre Tito, oltre che studioso delle opere San Tommaso, può essere ritenuto un vero grande amico del santo. Ha trascorso l’intera esistenza in “simbiosi” con il sommo pensatore cattolico, del quale ha tradotto quasi tutte le opere..<< Da quale famiglia proveniva?>>
<< Fu la famiglia indirizzarlo alla vita religiosa?>>
<<Essendo cadetto di una famiglia nobile, aveva poco da scegliere: o gli studi o la milizia. Poiché dimostrava di essere un bimbo precoce, fu destinano alla carriera ecclesiastica. A cinque anni fu affidato ai Monaci Benedettini di Cassino per la sua formazione ed educazione. Rimase otto anni nell’Abbazia e poi fu mandato a proseguire gli studi all’università di Napoli. La famiglia voleva che diventasse un potente Abate Benedettino. Ma a Napoli Tommaso conobbe i frati domenicani da poco fondati da San Domenico. Si invaghì di quell’ordine religioso nuovo e decise di diventare frate domenicano. I suoi familiari si opposero. Poiché il giovane era irremovibile, lo rapirono e lo tennero prigioniero per due anni. Le sorelle, cui Tommaso era molto affezionato, furono incaricate di fargli cambiare idea, ma non riuscirono. Allora fu tentato con una giovane cameriera che aveva il compito di sedurlo, ma anche lei fallì. Le sorelle, conquistate dalla bontà di Tommaso, passarono dalla sua parte e lo aiutarono a fuggire. Andò a studiare a Colonia, poi a a Oxford in Inghilterra e infine si trasferì a Parigi, insegnante alla Sorbona. Quando tornò in Italia, era un maestro famoso e la famiglia rinunciò a lui. Tommaso insegnò a Bologna, poi a Roma e infine a Napoli. Ebbe molti incarichi da parte di vari Papi che lo volevano alla loro corte.>>.
<<Oltre che filosofo e teologo, Tommaso era soprattutto un grande santo. Spesso interrompeva il lavoro di scrittura per pregare. Alcuni confratelli testimoniarono di averlo visto, più volte, sollevato da terra, in estasi davanti al crocefisso. In un’occasione, un confratello sentì questo dialogo. Tommaso chiedeva, preoccupato, se stava scrivendo giusto sui misteri dell’incarnazione e redenzione. E il crocefisso rispose: “Hai scritto bene di me, Tommaso”. Un giorno, lo stesso Tommaso confidò a un altro confratello: “Tutto quello che ho scritto non mi sembra che paglia, rispetto alle cose che ho visto e che mi sono state rivelate>>.
<<Quando morì?>>
<<Il 7 marzo 1274 nel monastero cistercense di Fossanova. Era in viaggio per Lione, convocato da Papa Gregorio X per il Concilio ecumenico. Aveva soltanto 48 anni. Il 18 luglio 1323, Papa Giovanni XXII lo proclamò santo e nel 1567, Papa Pio V lo insignì del titolo di “Dottore della Chiesa”>>.



