Estratto da "Intelletto d'Amore", di Claudio Lanzi"
Semiologia elementare: Maschio- femmina
Maschio proviene dalla radice latina Mas. Semiologicamente non ha origini certe ma, nell'uso più arcaico, è sempre collegato al significato di forza (sia in senso fisico che spirituale) e di virilità (sia come potenza sessuale che come coraggio, ardimento, stabilità ecc.).
Al senso di Vir è collegato il termine importantissimo di Vergine (inteso come Virgo, verga fiorente , vir-agens , cioè forza che passa dalla potenzialità all'azione , germoglio, ma anche, nella sua accezione privativa, intatto , non sfiorito). C'è inoltre da notare che gyné in greco significa donna per cui accettando una collusione improbabile greco-latina la vergine sarebbe un uomo-donna. E' comunque evidente come Vir, appartenga, pur se con conseguenze e compiti diversi, sia all'elemento maschile che femminile, costituendo la radice della conservazione della purezza dell'energia.
La Virgo ha dunque una virtù (la verginità) alla cui conservazione tutte le etnie del mondo hanno dato una immensa importanza sacra.
Uomo, in area latina, si attesta sicuramente su humus , con il senso quindi di creatura terrena, collegata, nel suo esistere, alla Terra , come stato dell'essere, come posizione cosmica in relazione agli altri elementi. In area tedesca Mann collega l'uomo al significato di essere pensante. In quella greca brotòs è prossimo al significato di essere mortale.
Se ora riflettiamo sui significati che l'alchimia attribuisce ai quattro elementi ed al famoso Vitriol ( Visita interiora terrae, rectificando invenies occultum lapidem ), comprendiamo come nell' humus venga indicata la radice ed il ricettacolo d'ogni ricerca.
L' humilitas , virtù propria dell'humus, ha dunque una dignità fondamentale per qualsiasi percorso ascetico. L'humilitas è, secondo la filosofia platonica rinascimentale, la base d'ogni virtù cardinale e la porta d'accesso ad ogni virtù teologale. La ritroviamo infatti negli alberi cristici dal 1100 al 1500, quale vaso spirituale dal quale sgorgano tutte le virtù.
Femmina ha come radice arcaica Fero , con il senso di allattare , esser fecondo e anche nutrire.
Rispetto all' humus rappresenta dunque un altro aspetto della terra , l'elemento generante e nutriente; anzi è essa stessa humus fecondo.
La femmina conserva la sua accoglienza della vir -ga maschile, nella vagina (guaina, fodero). E con ciò, nel simbolismo ermetico, sviluppa significati spiritualmente altissimi, ai quali faremo cenno nei prossimi capitoli.
Donna deriva ovviamente da Domina , femminile di Dominus . In area latina è chiaramente preposta alla signoria sulla Domus , sulla casa , nel senso più esteso del termine. Donna è colei che ha il potere di governare il perfetto fluire degli eventi domestici (cioè tutto ciò che è addomesticato , pacificato ). E' essa stessa casa , porto, patria, pacificazione e rifugio. E' accoglienza, tranquillità e riposo. E' evidente che esiste, nella latinità, una enorme differenza tra la femina e la domina; solo quest'ultima, in effetti, ha il reale potere di pacificare e governare.


